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Le sue parole sull'assalto a La Stampa eccessive pure per chi l'aveva glorificata. La funzionaria contro la sindaca dem di Firenze: "Il mio esilio non sia perpetuo"

La scomunica di Laura Boldrini contro l'eroina dei pro Pal mette il sigillo definitivo: il Pd "molla" Francesca Albanese. È iniziata la grande fuga. La sinistra scappa dopo l'ennesima uscita infelice. La relatrice speciale dell'Onu per la Palestina, l'icona dei movimenti di piazza cui Fratoianni e Bonelli volevano consegnare il Nobel per la pace, diventa l'impresentabile. Tutti in fila a prendere le distanze. Quasi un'appestata. Ma la pietra tombale la mette l'ex presidente della Camera. Laura Boldini, che per prima aveva aperto le porte di Montecitorio alla giurista accusata di simpatie verso Hamas, si smarca dopo le parole sull'assalto a La Stampa: "Io penso che Albanese abbia fatto un grande lavoro come relatrice speciale, ma non posso condividere quello che ha detto. L'affermazione sull'attacco alla redazione della Stampa non la condivido e ritengo che sia sbagliata. Un attacco va condannato, punto. Senza se e senza ma". Pure Boldrini volta le spalle all'eroina dei pro Pal.