«Non intendiamo rassegnarci al modello dei partiti personali, dei partiti caserma o dei partiti comitato elettorale, siamo un’altra cosa. Il Pd è un partito aperto, plurale». E ancora: «Io concordo anche con chi dice che dobbiamo allargare, la buona notizia è che la maggioranza si è già allargata e anche qui a Montepulciano ci sono persone che al congresso avevano fatto scelte diverse. Ora organizziamoci per l’ultimo miglio che ci separa dalle elezioni politiche. Siamo figli e figlie di tutte le culture politiche che hanno fondato questo partito».
Il «correntone» blinda Schlein: è lei la candidata premier
La segretaria del Pd Elly Schlein prende la parola al termine della convention organizzata dai suoi grandi elettori a Montepulciano e si sforza di essere più inclusiva possibile, come chiedono appunto Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza. Che nella tre giorni organizzata nel bel borgo toscano hanno unito le loro aree per dare vita a un’unico “correntone” in sostegno di Schlein. Per rafforzarla, certo, ma anche per “consigliarla” e per far valere il loro peso di ex ministri e di dirigenti di lungo corso nella stesura del programma per le prossime politiche e - anche - nella stesura delle liste dei candidati in Parlamento. Ma non c’è dubbio che Schlein esce rafforzata dal week end: il messaggio recapitato al leader del M5s Giuseppe Conte è chiaro, «la candidata premier della coalizione è la segretaria del Pd». Una blindatura in vista delle possibili primarie di coalizione, se la riforma della legge elettorale renderà necessaria l’indicazione del candidato premier sulla scheda elettorale come è nei desideri della premier Giorgia Meloni, ma anche a prescidere dalla primarie.










