Un paese tutto in salita come Montepulciano perché così sarà la corsa per arrivare al governo.
Le regionali avranno anche fatto capire che la partita è apertissima, ma mica hanno sancito che è già vinta. Anzi. E allora le correnti di maggioranza del Pd hanno scelto questo borgo senese di 15 mila abitanti per cominciare a preparare la sfida. Un punto è fermo: la coalizione parte da M5s e Avs.
Ma un paio di altre questioni avevano bisogno di essere fissate. La prima nasconde un avvertimento proprio all'alleato Giuseppe Conte, che in questi giorni critica la segretaria Pd per la questione di Atreju. Il messaggio che gli è arrivato da Montepulciano è: si metta l'animo in pace, la candidata premier per il centrosinistra sarà Elly Schlein. "Lo statuto del partito - ha ricordato Marco Sarracino, della segreteria Pd - prevede che sia il segretario nazionale a guidarci nella sfida delle politiche". Il secondo avviso però è stato proprio a Schlein.
Lo ha scandito uno dei tre "padroni di casa", Andrea Orlando, leader della corrente Dems: "La nostra leader non è forte solo perché ha vinto le primarie, ma anche perché rappresenta" il Pd.
Quindi: nessuna donna sola al comando, il partito conti di più, serve più confronto. C'è anche un terzo messaggio, ed è stato per i riformisti, la minoranza del Pd che nello stesso giorno si è riunita un centinaio chilometri più su, a Prato: "Sì alle discussioni, no ai posizionamenti tattici".












