SELVAZZANO (PADOVA) - L'avere ucciso a badilate nove cuccioli di pastore maremmano gli è costata una condanna a 6 mesi di reclusione e a 5mila euro di multa con pena sospesa. Il colpevole è il pastore Paolo Denis e davanti al giudice Sara Ballarin si è sempre professato innocente, accusando del massacro un altro pastore romeno. La Procura per lui aveva chiesto una condanna a sette mesi.
L'episodio risale al lontano 11 aprile del 2017. Una mamma e sua figlia, in sella alle loro biciclette, stavano percorrendo il lungo argine sinistro del fiume Bacchiglione. Quando, per una breve pausa, si sono fermate a guardare un gregge di pecore. A governarle il pastore e una femmina di maremmano abruzzese, in evidente stato di difficoltà perché aveva appena partorito. Il pastore si è poi avvicinato alle due donne raccontando di avere ucciso, la notte prima, 9 cuccioli di cane. Mamma e figlia sono rientrate a casa sotto choc. La moglie ha riportato al marito quanto era accaduto durante la passeggiata in bici.
La famiglia ha così deciso di presentare denuncia alla Polizia municipale di Padova ovest e sono scattate le indagini coordinate dal pubblico ministero Benedetto Roberti. Nella penultima udienza del 21 di novembre, il veterinario dell'Ulss 6 Stefano Cremasco ha raccontato di essere intervenuto per disseppelire i nove cuccioli sepolti nell'argine di Tencarola. E ha poi riferito al giudice che quattro di loro erano ancora vivi, ed erano stati sotterrati da circa due giorni.







