Dalle luci di Las Vegas a quelle del Golfo, la Formula 1 passa da un deserto all’altro. A Losail Norris ha il primo match-ball, ma non è una passeggiata come sembrava prima della squalifica americana. La bellezza di 18 punti lasciati sul tavolo in Nevada avrebbero fatto proprio comodo al giovane britannico nella battaglia finale. Le 24 lunghezze di margine rimaste sul famelico Verstappen, infatti, sono un gruzzoletto interessante, ma che non lascia certo dormire a Lando sonni tranquilli. Se le parti fossero invertite sarebbe molto diverso: fra i due c’è una differenza di carisma spropositata. Super Max, ormai da qualche tempo, appare un pilota bionico: velocissimo e, soprattutto, infallibile. Più di qualche espertissimo si è sbilanciato nel definirlo «il driver più forte di tutti tempi».

Numeri alla mano, può sicuramente diventare il campionissimo più vincente di ogni epoca. Attualmente solo Schumacher e Hamilton hanno la bacheca più ricca della sua, ma all’età dell’olandese se lo sognavano un bottino del genere. Insomma, fino a prova contraria, l’orange non sbaglia, se capita l’occasione, come è accaduto domenica scorsa, si prende tutto il cucuzzaro. Lando, anche se alla guida non ha nulla da invidiare ad alcuno, non può vantare di essere altrettanto gelido e nel momento topico risulta incline all’errore. Quindi il rischio dell’“effetto braccino” nessuno si sente di escluderlo.