La scommessa sull'altezza del fondo dall'asfalto, persa a Las Vegas dalla McLaren, può costare il titolo a Lando Norris.

Il britannico rimane ancora il favorito, ma la squalifica sua e di Oscar Piastri ha sconvolto gli equilibri, mettendo Max Verstappen nella posizione ideale di chi non ha nulla da perdere ed ha già affrontato un finale di stagione arroventato, uscendone da campione. Mentre tensione e nervosismo sono dati in crescita nel box dei papaya-boys.

Prima che entrambe le McLaren venissero escluse dalla classifica per eccessiva usura degli skid block (i pattini posti sotto le monoposto), misurata in pochi decimi di millimetro, Norris aveva un vantaggio di 30 punti sul compagno di squadra e di 42 su Verstappen, con due GP da correre (Doha e Abu Dhabi), più una sprint, per un totale di 58 punti disponibili. In questo scenario, a Norris bastava non perdere più di cinque punti contro Piastri in Qatar il prossimo fine settimana, e 17 contro Verstappen, per lasciare Doha da campione del mondo per la prima volta in carriera. Le possibilità di 'MadMax' di vincere il quinto mondiale di fila erano assai remote.

Ora, il vantaggio di Norris è sceso a 24 punti e si é azzerato quello di Piastri. Avvicinarsi al leader con 12 punti di media nelle restanti due gare resta un'ardua impresa, ma non è passato molto tempo da quando la vittoria di Verstappen ad Austin il mese scorso gli ha permesso di ridurre il distacco dal leader - all'epoca Piastri - di 64 punti in quattro GP. Il titolo è ancora nelle mani di Norris, che può vincerlo in Qatar se riuscirà a guadagnare anche solo due punti su entrambi i rivali. Altrimenti, il verdetto si sposterà ad Abu Dhabi.