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Tra sabato 21 e domenica 22 gennaio 2017 Andrea Sempio è stato a centro di una girandola di telefonate di cui però nessuno sembra ricordarsi
A poco più di due settimane dalla chiusura dell'incidente probatorio dell'omicidio di Garlasco, la percezione che si ha all'esterno della procura di Pavia e di quella di Brescia, che stanno indagando è che il quadro, almeno per quanto riguarda la parte inquirente, sia completo. O comunque che quasi tutti i pezzi del puzzle siano andati al proprio posto. Uno di questi pezzi è rappresentato dallo scambio di telefonate che è intercorso tra il 21 e il 22 gennaio 2017 tra Andrea Sempio, la procura di Pavia, il maresciallo Silvio Sapone, all'epoca capo della polizia giudiziaria, e i suoi avvocati, Massimo Lovati e Federico Soldani.
Sono state 48 ore di contatti frenetici, come ha ricostruito il Corriere della sera, di cui però nessuno pare ricordarsi i contenuti. Il maresciallo Sapone, sentito dai pm, non ricorderebbe nulla di quegli scambi.La procura di Brescia, che in relazione al caso dell'omicidio di Chiara Poggi ha aperto un fascicolo per corruzione in atti giudiziari che vede iscritti Giuseppe Sempio e Mario Venditti, ritiene che la girandola di chiamate e sms che si sono susseguiti siano "anomali" ma, secondo l'ipotesi accusatoria, potrebbe anche essere parte della "trattativa" della presunta corruzione sulla quale sta indagando.






