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Il tycoon: "Presto operazioni di terra". Hegseth contro i narcos: "Uccideteli tutti"

In nome della lotta al narcotraffico Donald Trump continua ad aumentare la pressione sul Venezuela con un enorme dispiegamento militare nei Caraibi che include la più grande portaerei del mondo. E ieri il presidente americano, in una ennesima escalation nello scontro con il leader di Caracas Nicolas Maduro, ha avvertito che lo spazio aereo sul Paese dovrebbe essere considerato chiuso. «A tutte le compagnie aeree, piloti, spacciatori di droga e trafficanti di esseri umani, vi prego di considerare che lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela deve essere chiuso completamente», ha scritto sul suo social Truth senza fornire ulteriori dettagli.

Stando a quanto afferma il New York Times, peraltro, il tycoon avrebbe avuto una conversazione telefonica la scorsa settimana con Maduro, durante la quale avrebbero discusso pure di un possibile incontro tra loro negli Usa. Il giornale cita diverse fonti informate, ma aggiunge che al momento non è stato ancora programmato nulla. La telefonata, a cui ha partecipato anche il segretario di Stato Usa Marco Rubio, sarebbe avvenuta pochi giorni prima che il dipartimento di Stato designasse Maduro come leader di quella che l’amministrazione considera un’organizzazione terroristica straniera, il Cartel de los Soles.