Sale la tensione tra Stati Uniti e Venezuela.

Mentre per il New York Times Donald Trump e Nicolas Maduro si sarebbero parlati al telefono nel tentativo di organizzare un incontro, il presidente americano dichiara "chiuso" lo spazio aereo sopra il Paese sudamericano e avverte che "molto presto" scatteranno operazioni "via terra" per fermare i narcotrafficanti.

"A tutte le compagnie aeree, piloti, spacciatori di droga e trafficanti di esseri umani, vi prego di considerare lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela interamente chiuso", ha avvertito il tycoon in un post su Truth. Gli Stati Uniti, ovviamente, non hanno l'autorità per chiudere lo spazio aereo di un altro Paese, ma la posizione di Trump potrebbe dissuadere le compagnie aeree dall'operare nella zona e creare il caos nei trasporti. Anche perché l'annuncio del commander-in-chief arriva pochi giorni dopo che la Federal Aviation Administration americana ha messo in guardia le compagnie sull'aumento di "attività militari in Venezuela e nei dintorni". E mercoledì Caracas ha vietato a Iberia, Tap Portugal, Gol, Latam, Avianca e Turkish Airlines di atterrare nel Paese per non aver rispettato la scadenza di 48 ore per la ripresa dei voli. Nel frattempo, in una telefonata con i militari nel giorno del Ringraziamento, Trump ha minacciato operazioni via terra "molto presto" per fermare i trafficanti di droga venezuelani. "Via terra è più facile, inizieremo molto presto", ha detto il presidente americano.