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Yermak, fedelissimo del leader da 14 anni, ne influenzava le decisioni
Nel cuore di ogni guerra c'è sempre un uomo che non combatte al fronte, ma senza il quale la battaglia sarebbe già perduta. La parabola di Andriy Yermak, per anni il più vicino dei collaboratori del presidente Zelensky, ruota attorno a questa immagine: non un generale né un ministro, ma un architetto silenzioso, capace di tenere insieme diplomazia, strategia e nervi del potere in uno dei momenti più drammatici della storia europea recente.
Nato a Kiev nel 1971, diplomato in diritto internazionale, Yermak ha attraversato settori e mondi apparentemente distanti: dagli studi legali alla produzione cinematografica, fino alla fondazione della Garnet International Media Group. L’incontro con Zelensky nel 2011 ha cambiato tutto. Da consulente fidato a mediatore ombra, è diventato nel 2020 capo dell’Ufficio presidenziale, ruolo che gli ha permesso di modellare, più che seguire, la linea politica del Paese.







