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La relatrice Onu e il blitz di Torino. Pure Fratoianni: "Il governo spieghi"
"Sia un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro". A pronunciare queste parole choc dopo l'assalto dei collettivi pro Pal alla redazione de La Stampa a Torino avvenuto lo scorso venerdì, non è un esponente dei centri sociali ma la relatrice Onu Francesca Albanese intervenendo dal palco di "Rebuild Justice. Ricostruire la giustizia", l'evento organizzato dal Global Movement to Gaza all'Università Roma Tre in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese.
In effetti distinguere le dichiarazioni dell'Albanese da quelle dei collettivi è ormai diventato difficilissimo con una figura che dovrebbe svolgere un ruolo tecnico ma ha svestito i panni dell'esperta per indossare quelli da attivista partecipando a cortei, assemblee, eventi politici con una costante in tutti i suoi interventi: la presunzione. Dopo aver "perdonato" il sindaco di Reggio Emilia, ora lancia "moniti" ai giornalisti spiegando come svolgere il proprio mestiere. E poi c'è Nicola Fratoianni, il leader di Avs non incolpa i pro-Pal dell'attacco alla redazione, bensì il governo che non avrebbe vigilato affinché non accadesse.







