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L'azione contro gli Usa promossa da marito e figlia. La relatrice Onu fa la vittima e contrattacca i media
Francesca Albanese non lascia e anzi raddoppia la sua crociata laica. Scampato il pericolo di dimissioni, la discussa relatrice Onu sulla Palestina da un lato riprende la sua campagna sul "genocidio", dall'altro spera che la causa civile intentata dai suoi familiari contro l'amministrazione Trump arrivi a scardinare - come incostituzionali - le sanzioni che gli Usa le hanno comminato l'estate scorsa.
Il braccio di ferro interno all'Onu si era aperto due settimane fa, quando una pattuglia di Paesi europei aveva annunciato di voler chiedere un suo passo indietro dopo la partecipazione a un forum di Al Jazeera con un leader di Hamas; ennesimo caso arrivato dopo una serie infinita di polemiche e accuse che hanno costellato l'incarico con una retorica militante e faziosa.






