La prima volta sulla panchina rossoblù a Marassi porta bene a Daniele De Rossi che al terzo tentativo coglie il primo successo con il Genoa (2-1 in rimonta al Verona) e regala ai propri tifosi un successo casalingo atteso da 239 giorni. Tre punti pesantissimi in chiave salvezza che consentono ai liguri di agganciare il Parma a quota 11 e mettere per ora la testa fuori dalla zona retrocessione. Il ko lascia i veronesi in fondo alla classifica e complica la situazione di Zanetti che, a questo punto, rischia seriamente l’esonero.

Colombo replica a Belghali

Il Verona parte bene: Belghali manda una prima avvisaglia a Leali al 10' e al 21' fa centro avventandosi su una palla vagante messa in mezzo da un ottimo Mosquera. Dopo la gioia della rete, però, Zanetti deve fare i conti con l'infortunio di Bradaric, costretto a lasciare il campo alla mezz'ora a Frese. Il Genoa fa fatica a reagire, ma nel finale di primo tempo riesce ad agguantare il pareggio: al 40' Vitinha lascia partire un cross per Colombo che, dopo aver controllato il pallone, batte Montipò con il mancino.

Thorsby regala il primo sorriso a De Rossi

Nella ripresa il Genoa torna in campo determinato e dopo una rete annullata (51') a Vitinha per fuorigioco e un clamoroso palo colpito da Ostigard al 62', completa il sorpasso. Il 2-1 lo realizza Thorsby con un puntuale colpo di testa sul cross dalla trequarti destra di Ellertson. Zanetti prova ad attingere dalla panchina per rimettere la gara in equilibrio e al 69' il neo-entrato Orban sfiora il pareggio con un tiro a colpo sicuro, sul quale Leali si supera. L'Hellas si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pari, ma anche i padroni di casa si ritagliano delle occasioni interessanti, come il calcio di punizione di Malinovskyi che, al 77', va vicino al tris. I gialloblù tentano il tutto per tutto e in ben due occasioni sfiorano il 2-2, prima con Orban e poi con Giovane ma le loro conclusioni vengono respinte rispettivamente da Vasquez e Leali.