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L'ex governatore della Puglia torna a fare il magistrato. Il presidente della Toscana al fianco della fedelissima. La Schlein sogna Palazzo Chigi. Ecco i peggiori della settimana
Al terzo posto del podio dei peggiori, questa settimana, abbiamo l'ex presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Ora che, a malincuore, ha dovuto cedere la poltrona a Decaro, gli toccherà decidere cosa fare della propria vita (lavorativa). E così ha pensato di tornare al suo vecchio amore: la magistratura. Il tutto dopo oltre vent'anni che non esercita la professione. Così, per recuperare gli anni prestati alla politica, eccolo chiedere la settima valutazione di professionalità. Che, se accordata, lo porterebbe a rientrare in servizio con uno stipendio molto più alto rispetto a quanto guadagnava quando era sostituto procuratore. Per giustificare gli scatti di carriera, Emiliano ha presentato alcuni atti amministrativi che ha firmato quando è stato sindaco di Bari e governatore della Regione. Ora toccherà ai suoi superiori decidere. Qualche dubbio, però, noi lo nutriamo: come si può usare la carriera politica per ottenere un avanzamento di carriera giudiziaria? Ma, come tutti, confidiamo nel sistema e confidiamo che chi di dovere deciderà per il meglio.






