Il 2025 verrà ricordato come un anno cruciale per il quantum computing, soprattutto in Europa. La Commissione europea ha infatti adottato, a luglio, una strategia che punta a posizionare il continente “come leader mondiale nel settore quantistico entro il 2030”, partendo dalla consapevolezza che c'è un ritardo in termini di traduzione della capacità di innovazione in reali opportunità di mercato.Anche l'Italia a settembre ha reso reso pubblica la sua Strategia italiana per le tecnologie quantistiche, con un documento con le azioni specifiche destinate a “potenziare la ricerca e l'innovazione, migliorare l’accesso alle infrastrutture e stimolare investimenti privati”. Tra i suggerimenti strategici più interessati, emerge quello relativo ai programmi di formazione avanzati e di dottorati industriali per sostenere la crescita della forza lavoro specializzata.Le prospettive europee sull'evoluzione del quantum computing, le esperienze pubbliche e private, gli impatti e casi d'uso nelle aziende italiane sono stati discussi ad ampio raggio nell'ambito Quantum Computing Summit 2025, un evento di The Innovation Group in collaborazione con Cefriel che ha riunito mondo accademico e business per un'intensa e approfondita discussione (di cui Wired era media partner).Il quadro è in evoluzione, l'European Quantum Act si avvicina e il momento è particolarmente propizio per confrontarsi e cercare una sintesi.La fotografia attualeNell'ultimo anno, come confermavano i dati del recentissimo Osservatorio Quantum Computing & Communication del Politecnico di Milano divulgati anche all'evento, sono state ben cinque le strategie governative pubblicate, tutte in area Ue. Un buon segnale ma occhio all'eterno tema dei capitali perché, in quest'ottica, il gap resta significativo: secondo l'analisi, a fronte di un numero simile di attori attivi nello sviluppo dell'hardware quantistico (31 contro 27), l'America conta su risorse “circa sei volte quelle raccolte in Europa”.Esemplificativo al massimo il dato che vede tre aziende statunitensi - IonQ, Quantum Computing Inc. e PsiQuantum- attrarre “da sole il 64% dei capitali globali del 2025”.Le iniziative sul quantum crescono di undici punti percentuali, guardando alle 200 aziende più grandi del mondo, laddove il 55% ha già attivato iniziative nel 2025. Nel nostro Paese, 1 grande azienda su 3 riporta un aumento di interesse per il Qc negli ultimi due anni: se il 41% ha attivato relazioni anche informali e a scopo informativo, solo poche però hanno attivato progetti (meno di quindici le aziende end-user con progetti annunciati negli ultimi tre anni).Eppure, come confermava la discussione nell'ambito del Quantum Computing Summit 2025, i margini sono importanti, con use case che si diversificano per settore, dalla simulazione molecolare nel contesto farmaceutico all'efficienza energetica per utility e telco, dall'ottimizzazione del portafoglio nella finanza alla gestione della supply chain nel manifacturing, nell'automotive, ecc.Sul fronte europeo, anche il quantum si confronta con dinamiche osservate in altri ambiti, ovvero una grande eccellenza nei singoli paesi che però deve convergere in un'ottica di integrazione, una frammentazione da superare e una catena del valore condivisa da costruire. Per fare tutto questo, servirà l'interconnessione di cinque aspetti (ricerca e innovazione, infrastrutture quantistiche, rafforzamento dell'ecosistema, spazio e tecnologie a uso duale, abilità quantistiche).Un momento della discussione nell'evento promosso da The Innovation Group con Cefriel