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Anche Francesca Albanese e Greta Thunberg a Genova al corteo di Usb e portuali: cori contro il governo, insulti alla Meloni e la solita litania pro Palestina

Il «Red Friday» dei sindacati di base, capitanati da Usb, ha convocato piazze in numerose città italiane «contro la finanziaria delle armi e l'economia del genocidio», qualunque cosa questo voglia dire. Ci si sarebbe aspettato che venissero scanditi slogan contro il governo, che ci sono anche stati, ma in gran parte è stata utilizzata la stessa retorica di sempre per la Palestina. Da Torino a Venezia, passando per Milano, non c'è stato un solo intervento al megafono che abbia davvero affrontato, e criticato, nel merito la manovra di bilancio. E non è stato certo diverso a Genova, dove con l'Usb è sceso in piazza il Calp, il sindacato dei portuali. Con loro si sono presentate in piazza, come ampiamente annunciato, Francesca Albanese, Greta Thunberg e Gianis Varoufakis. Il corteo ha attraversato la città partendo da Brignole con alcune migliaia di persone. Quando la manifestazione ha raggiunto la sede di Confindustria, alcuni soggetti non identificati hanno lanciato vernice colorata contro l'edificio come protesta contro le politiche economiche dell'organizzazione. Ci sono stati anche numerosi cori contro il governo e contro Giorgia Meloni, insultata con una serie di «vaffa», che sono partiti soprattutto dallo spezzone degli studenti.