TREVISO - Rinviati a giudizio per violenza sessuale nei confronti di due minori di 3 e 4 anni. È la pesantissima accusa per cui dovranno affrontare un processo un papà di 35 anni e un suo amico stretto, accusati dalla moglie di aver abusato dei piccoli. Entrambi, difesi dagli avvocati Marcello Stellin, Nicola Poloni e Alessandra Nava, dovranno presentarsi davanti alla corte d’assise del tribunale di Treviso il prossimo 26 febbraio per l’inizio del processo. A giudicarli, infatti, saranno sei giudici popolari e due togati perché, al di là del vincolo familiare che lega uno dei due imputati alle vittime, per la nuova legge Cartabia questa tipologia di reati (ovvero le violenze sessuali su minori di dieci anni, ndr) non basta una composizione collegiale per celebrare le udienze.
Ventenne stuprata dal branco davanti al fidanzato. Gli escamotage degli aggressori: la fuga a Verona e i capelli biondi. Si cerca il quarto
La vicenda si inserisce in un contesto familiare difficile, con i genitori delle due piccole vittime in fase di separazione e in aperto contrasto per l’entità dell’assegno di mantenimento, oltre che per le giornate da passare con i figli ma soprattutto riguardo l’affidamento. Tra l’altro, è una relazione finita in malo modo. Tant’è che il 35enne era già stato denunciato dalla donna, sempre per abusi sessuali, ma il fascicolo aperto dalla Procura era stato archiviato. L’anno scorso una seconda denuncia, stavolta più dettagliata, aveva portato all’apertura di una seconda indagine, nel corso della quale sono stati sentiti in incidente probatorio anche i due piccoli.






