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Ultimo aggiornamento: 19:48

La pista per il bob, lo skeleton e lo slittino di Igls, nei pressi di Innsbruck, ha superato solo parzialmente la fase di avvio agonistico dopo un pesante intervento di ristrutturazione. Così si disputeranno solo le gare di coppa del mondo del bob, mentre sono state annullate quelle di skeleton e slittino. Si tratta della pista che era stata indicata come possibile alternativa alla “Eugenio Monti” di Cortina, la cui costruzione (costo 124 milioni di euro) ha costituito uno dei tanti scandali delle Olimpiadi invernali italiane che si terranno a febbraio 2026. Rendere agibile l’impianto austriaco per le gare, infatti, avrebbe richiesto un intervento di una trentina di milioni di euro, un quarto della somma di denaro pubblico speso in Italia. A cose fatte Igls ha però dimostrato di non aver superato tutte le criticità a conclusione di lavori durati una ventina di mesi, anche a causa della mancanza di tempo. Se non fosse stato concluso positivamente il cantiere di Cortina, Fondazione Milano Cortina 2026 aveva valutato l’ipotesi di disputare le gare dei Giochi all’estero, non tanto a Innsbruck, quanto a Lake Placid, negli Stati Uniti, il vero “piano B” alternativo alla “Eugenio Monti”.