Il MedMal Report 2025, realizzato da Marsh, conferma la sua centralità come principale studio italiano dedicato all'analisi degli errori in sanità e delle richieste di risarcimento legate a presunti sbagli medici o problemi organizzativi nelle strutture pubbliche e private.
L'indagine offre una fotografia aggiornata della sinistrosità in ambito sanitario, con l'obiettivo di migliorare la sicurezza delle cure e supportare le aziende nella gestione del rischio e nella sostenibilità economica.Lo studio prende in esame le richieste di risarcimento registrate tra il 2007 e il 2024, analizzando quasi 32mila sinistri, di cui oltre 23mila approfonditi nel dettaglio. Il campione comprende 84 strutture sanitarie distribuite in dodici regioni italiane, includendo ospedali di primo e secondo livello e aziende ospedaliere universitarie. La grande maggioranza dei casi - circa il 79 per cento - riguarda eventi avversi avvenuti durante la cura del paziente, mentre il resto è legato a danni accidentali, criticità strutturali o rischi per i lavoratori. Il report rileva una diminuzione del numero dei sinistri, con una media di 21 richieste all'anno per struttura (-7 per cento rispetto alla precedente edizione), a fronte però di un aumento del costo medio. Restano stabili i tempi di gestione: 2,4 anni per l'apertura delle pratiche e 2,8 per la chiusura. Le principali cause di risarcimento restano gli errori chirurgici (31,5%), diagnostici (22,3%) e terapeutici (9,9%), seguiti da infezioni ospedaliere e cadute accidentali, entrambe attorno al 7 per cento. Tra il 2014 e il 2024 il costo totale dei sinistri supera 1,35 miliardi di euro, con una media di 133 mila euro per caso.








