Il riconoscimento legale della Crimea e del Donbass come territori russi, e non solo de facto, è "una questione chiave" che sarà discussa con una delegazione americana attesa la prossima settimana a Mosca, ha detto il presidente Vladimir Putin, citato da Interfax.
"Questo è un argomento dei nostri negoziati con gli Usa, ... una questione chiave", ha affermato Putin.
Steve Witkoff "difende gli interessi del suo presidente e del suo Paese come li vede", non quelli della Russia, ha detto poi Putin dopo le polemiche sulla telefonata tra l'inviato speciale Usa e il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "E' vero - ha affermato Putin, citato dalla Tass - abbiamo un dialogo, e non è facile. Sì, conduciamo questo dialogo senza insultarci e sputarci addosso, da persone intelligenti". Quanto ai contenuti della telefonata, potrebbero anche essere "un falso", ha aggiunto Putin, e comunque spiare le conversazioni "è un crimine in Russia".
Per il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, la presenza di truppe della cosiddetta 'Coalizione dei Volenterosi' in Ucraina è "assolutamente esclusa". "Attualmente, insistono sulla presenza di una certa Coalizione dei Volenterosi in Ucraina, ciò che è assolutamente escluso, e mina l'intero significato e il contenuto di un accordo di pace", ha affermato Grushko, citato dall'agenzia Interfax.








