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Lo zar agli ucraini: "Cessate il fuoco se vi ritirate dal Donbass". Il Cremlino: "No a truppe volenterosi in Ucraina". Crosetto: "Mandare soldati a Kiev non è compito di Italia o Europa"
La diffusione della telefonata tra l'inviato del presidente Trump, Steve Witkoff, e il diplomatico russo Yuri Ushakov non sembrano aver fermato le difficili trattative per la risoluzione del conflitto in Ucraina. Il leader del Cremlino Vladimir Putin si è detto pronto a discutere seriamente la proposta di pace del suo omologo statunitense, e ha offerto a Kiev un cessate il fuoco in cambio del ritiro dei soldati del Paese invaso dal Donbass.
Il riconoscimento legale della Crimea e del Donbass come territori russi, e non solo de facto, è "una questione chiave" che sarà discussa con una delegazione americana attesa la prossima settimana a Mosca. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato da Interfax. "Questo è un argomento dei nostri negoziati con gli Usa, ... una questione chiave", ha affermato Putin.






