Roma, 27 nov. (askanews) – Una grande orchestra di 40 elementi, un coro lirico, 4 solisti e una voce narrante, quella del giornalista Rai Federico Ruffo: è la “Missa Mediterranea in Tempore Jubilaei” composta e diretta dal Maestro Pasquale Menchise, eccellenza italiana chiamata a dirigere le orchestre di tutto il mondo, reduce da un tour che quest’anno ha toccato Cina, Giappone, Corea, Argentina e Los Angeles.

La messa, eseguita dall’Orchestra 131 della Basilicata, si basa sulle parti fisse della liturgia: Kyrie, Gloria, Sanctus – Hosanna – Benedictus, Agnus Dei. Quattro le voci soliste: Anna Corvino (soprano), Antonia Salzano (mezzosoprano), Andrea Calce (tenore) e Mario Falvella (basso), mentre il coro lirico è diretto dal Maestro Vincenzo Terrana.

Un’opera nata nel 2000, in occasione del Grande Giubileo: il Maestro Menchise scrisse una messa per soli, coro, orchestra e voce recitante che venne eseguita in piazza San Pietro, alla presenza di S.S. Giovanni Paolo II, che ebbe parole molto belle in merito. In seguito ad una registrazione su CD, “Famiglia Cristiana” la descrisse come una tra le più belle messe del XX secolo.

Un progetto importante, che verrà riproposto per il Giubileo 2025, una grande messa che aiuti a ricostruire e comprendere il complesso fenomeno religioso, storico e culturale di questo importante evento cristiano. Fin da sempre è toccato al canto e più in generale alla musica, scandire i passi e le tappe di quanti sono diretti ai luoghi del perdono ed esprimere questo con il traguardo raggiunto. La musica sacra è da secoli il “luogo creativo ed emozionale” di trasmissione della fede e alimentare questa caratteristica fisiologica del genere è compito imprescindibile dei creatori di musica dei giorni nostri.