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Il nuovo servizio volontario prevede dieci mesi di addestramento e un avvio graduale dal 2026. Un progetto ambizioso, tra timori sull’efficacia, tensioni politiche e consenso incerto tra i più giovani

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l'istituzione di un Servizio Volontario Nazionale e “puramente militare” di dieci mesi a partire dall'estate 2026, specificando che i volontari serviranno “esclusivamente sul territorio nazionale”.

Il piano prevede la mobilitazione di 2000-3000 persone su base volontaria nel primo anno, con un obiettivo di 50mila entro il 2035. Aperto a uomini e donne francesi dai 18 anni in su, a partire dal 2026, durerebbe dieci mesi e offrirebbe uno stipendio compreso tra 900 e mille euro al mese. Questa mobilitazione potrebbe rispondere alla necessità di “acquisire il personale necessario” per sostenere un conflitto a lungo termine, ha dichiarato quest'estate il generale Pierre Schill, capo di Stato maggiore dell'esercito francese.