In un mondo “fatto di incertezze”, sullo sfondo di una guerra alle porte dell’Europa, Emmanuel Macron potrebbe annunciare nei prossimi giorni l’istituzione di un servizio militare volontario in Francia, progetto allo studio da diversi mesi. La data di giovedì 27 novembre è ipotizzata per gli annunci presidenziali, senza che ci siano state conferme ufficiali, secondo fonti concordanti.
“Nel mondo in cui viviamo, fatto di incertezze e di un aumento delle tensioni, se vogliamo essere veramente sicuri, bisogna dissuadere l’altro dal venire (...) La Francia deve continuare a essere una nazione forte con un esercito forte, ma anche con una capacità di reazione collettiva”, ha affermato ieri l’inquilino dell’Eliseo, a margine del G20 a Johannesburg, in Sudafrica. Mentre i Paesi scandinavi o baltici, vicini alla Russia, hanno mantenuto o reintrodotto negli ultimi anni il servizio militare obbligatorio, la Francia ha sospeso la coscrizione nel 1997, sotto la presidenza di Jacques Chirac.
“Molti vicini in Europa stanno reintroducendo un servizio nazionale”, ha osservato sempre ieri su France 5 il capo di stato maggiore delle forze armate, il generale Fabien Mandon, sottolineando che si tratta di “elementi da osservare anche nel nostro Paese”.










