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27 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:59
“Un atto di terrorismo”. È netta, priva di dubbi, la prima reazione di Donald Trump all’attacco di Washington. Non ci sono ancora dettagli certi su ragioni e background dell’attentatore, ma il presidente – in un video registrato a Mar-a-Lago, dove si trova per il Giorno del Ringraziamento – usa la sparatoria per attaccare l’amministrazione Biden e sottolineare “la più significativa minaccia alla sicurezza nazionale che la nostra nazione deve fronteggiare”. In arrivo, con ogni probabilità, una nuova stretta su immigrazione e diritti.
Non è un momento politicamente facile per Trump. Economia, Epstein Files, tensioni nel mondo MAGA, Ucraina, redistribuzione dei distretti elettorali: sono tante le questioni che rendono tortuoso e difficile il governo del presidente, precipitato al 40% di gradimento tra gli americani – nemmeno l’impopolare Joe Biden era così impopolare. La sparatoria di Washington gli può però dare nuovo ossigeno politico, consentendogli di riposizionare il dibattito sulla linea che gli è più congeniale: quella della sicurezza, dell’ordine interno minacciato da immigrati e terroristi.










