«Non è la prima volta nell'ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti», ha detto il presidente in un punto stampa allestito due ore dopo la sparatoria alla Casa Bianca. In contemporanea, sul suo social Truth, Donald Trump ha pubblicato la foto dell’aggressore al momento dell’arresto, con la faccia a terra circondato dagli agenti.

Spari alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, Trump in salvo: “Un uomo malato, serve pace”

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ALBERTO SIMONI

La dinamica

Tutto è iniziato quando sono stati esplosi dei colpi di arma da fuoco nella lobby dell'hotel di Washington che ospitava la cena fra il presidente Usa e i media accreditati alla Casa Bianca. Si sono udite esplosioni e gli ospiti si sono precipitati a nascondersi sotto i tavoli, mentre le forze di sicurezza hanno circondato presidente, vicepresidente e first lady accompagnandoli fuori dalle sale. «Ho visto almeno una persona armata e ha sparato almeno sei colpi di arma da fuoco, hanno riferito alcuni testimoni presenti alla cena.