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26 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 17:35
Cole Tomas Allen è riuscito a portare “un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli” – come ha confermato Jeanine Pirro, procuratrice del Distretto di Columbia – all’interno di un hotel di altissimo livello in cui era previsto un evento con il presidente degli Stati Uniti, il vicepresidente, il segretario di Stato e quello della Difesa, e ad aprire il fuoco prima di essere neutralizzato. Mancano ancora diversi tasselli alla ricostruzione di quanto è accaduto sabato sera al Washington Hilton, dove era in corso la cena della White House Correspondents’ Association con Donald Trump e i massimi livelli della sua amministrazione.
Jeffery Carroll, capo ad interim della polizia metropolitana di Washington, ha dichiarato che il sospettato alloggiava nell’hotel, motivo per il quale è riuscito a essere presente mentre era in corso l’evento. L’albergo era stato chiuso al pubblico a partire dalle 14 di sabato in previsione della cena, iniziata alle 20. L’accesso era riservato agli ospiti dell’hotel, alle persone in possesso di biglietti per la cena, agli invitati ai ricevimenti che si tenevano prima e dopo la cena e a chi era in possesso di documenti della White House Correspondents’ Association che attestassero il diritto a prendere parte all’evento. I 2.300 ospiti presenti nella sala da ballo, situata nel seminterrato dell’hotel, hanno dovuto superare diversi controlli aggiuntivi per accedervi, tra cui mostrare i biglietti ai volontari dell’associazione e al personale dell’hotel e passare attraverso i metal detector presidiati dai servizi e dalla Transportation Security Administration.














