“Chissà cosa pensano i polli?”. È questo uno dei quesiti da cui è partito il progetto interdisciplinare che indaga il pensiero degli animali e in particolare di come essi riescano ad adattarsi ai mutamenti ambientali fin dall’inizio della vita. Tra i vincitori del Synergy Grant 2025 dell’Erc c’è Maria Loconsole, 32 anni, cresciuta a Bari e oggi ricercatrice all’Università di Padova, che ha ottenuto – insieme al collega Elias Garcia-Pelegrin della National University of Singapore – un finanziamento di quattro milioni di euro per sviluppare Flap (Fostering learning and adaptation through predictability).

Loconsole, dopo il liceo a Bari, si è trasferita a Padova per laurea e dottorato in Psicologia. Durante un periodo a Cambridge ha conosciuto Garcia-Pelegrin, con cui ha iniziato a condividere “le stesse domande scientifiche”. Da questo confronto è nato un progetto che unisce psicologia comparata e zoologia. La ricercatrice ha spiegato: “Ci siamo chiesti cosa apprendono gli animali dall’ambiente e su quanto presto questo avvenga“. L’obiettivo è osservare come la mente animale risponda a contesti più o meno prevedibili e come queste condizioni influenzino comportamento, cognizione sociale e strategie di esplorazione.