Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 10:18

“Ho fumato tre sigarette e ho detto alla squadra quello che dovevo dire. Brucia molto”. Così Cristian Chivu ai microfoni di Prime Video a proposito del confronto avuto con squadra e dirigenza dopo la sconfitta dell’Inter per 2-1 contro l’Atletico Madrid nel finale per il colpo di testa di Gimenez, quando ormai la partita sembrava indirizzata verso un pareggio.

Ma è una squadra – l’Inter – che non sa pareggiare. O vince dando spettacolo (a eccezione di Verona) o perde. Ed è quello che è sempre accaduto nei big match di quest’anno tranne che contro la Roma. I nerazzurri giocano, a volte dominano il campo, ma sprecano e vengono puniti alla prima occasione utile. “Il ‘bello’ e il ‘bene’ non bastano. Bisogna aggiungere qualcosina. Abbiamo avuto una reazione rabbiosa dopo la partita di domenica, abbiamo subito gol al primo errore”, ha spiegato poi in conferenza stampa l’allenatore nerazzurro.

“Nel secondo tempo abbiamo iniziato come dovevamo fare dall’inizio. Poi ci siamo abbassati ed è mancata qualche energia, siamo stati costretti a fare dei cambi cercando di dare qualcosa in più. Qualche ripartenza l’abbiamo gestita male”, ha proseguito Cristian Chivu, rammaricato per non aver portato il punto a casa. L’Inter non ha mai pareggiato nel corso di questa stagione.