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No di Ungheria e Belgio all'uso dei miliardi congelati. Il piano B sono i bond pro-Kiev

Da un lato l'intenzione di impegnarsi affinché il tavolo di pace messo in piedi da Trump funzioni; sostenendo con più forza le istanze di Kiev. Dall'altro, l'invito alle cancellerie Ue a intensificare le pressioni economiche sulla Russia, migliorando la battaglia contro la "flotta ombra" con cui la Federazione riesce ad aggirare le sanzioni sul petrolio con cui finanzia i costi di guerra. Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, nel suo intervento alla plenaria di Strasburgo ieri ha fissato i punti che Bruxelles ritiene indispensabili per qualsiasi intesa giusta e duratura: deve essere accompagnata da garanzie di sicurezza per Kiev; niente limiti alle Forze armate ucraine né disposizioni che rendano il Paese vulnerabile ad attacchi futuri. Poi un passaggio chiave: "La sicurezza dell'Ucraina è considerata parte integrante della sicurezza europea". E per garantirla, per Von der Leyen, serve "piena tutela della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina"; dunque l'Ue rifiuta qualsiasi "divisione" del Paese.