Con il bottino della rapina alle Poste di Villastellone dell’agosto 2024 — un colpo da circa 40 mila euro — si erano subito comprati una vacanza a Marsa Alam, la località egiziana sul Mar Rosso. Poi la doccia fredda: l’arresto da parte dei carabinieri di Chieri, guidati dal colonnello Vincenzo Bertè, e ora la condanna per rapina.
Il basista del gruppo, Massimo Lo Manto, 40 anni, di La Loggia (difeso dall’avvocato Alberto Metallo), e l’esecutore della rapina Marco Giannone, 37 anni, di Alpignano (avvocato Vincenzo Coluccio), sono stati condannati con rito abbreviato a 4 anni e 4 mesi. Il pm Roberto Furlan aveva chiesto 6 anni.
Il compagno della direttrice era il basista della rapina alle Poste di Villastellone
Un terzo componente della banda, Luciano Chiappetta, 55 anni, anche lui di Alpignano e con precedenti penali, ha patteggiato a un anno e 10 mesi. Chiappetta, però, compare solo nella seconda rapina, tentata il 30 settembre, che però andò male.
Rapina a mano armata alle Poste di Villastellone, paura per la dipendente immobilizzata






