SILEA - Tre condanne pesanti per l’assalto spettacolare al portavalori lungo l’A27, ai danni un furgone blindato portavalori della Civis, avvenuto il 18 ottobre 2016. La pena, di quasi 30 anni, è stata equamente suddivisa tra i tre basisti (non erano stati individuati tutti i componentid ella banda). Dunque, Giuseppe Stefanelli, 42enne di Stornara (Foggia), Angelo Finiguerra, 53 enne di Lavello (Potenza) e Michele Sassano, 56 di Civitanova Marche sono stati condannati a 9 anni e 4 mesi ciascuno, accusati dei reati di rapina, detenzione illegale di armi, ricettazione e lesioni personali. Sentenza emessa dal Tribunale di Treviso, in primo grado.

Quello di 8 anni e mezzo fa doveva essere il colpo perfetto: auto rubate, armi non tracciate, basi operative in affitto, mezzi a noleggio, estintori per cancellare le tracce, vie di fuga pianificate e ruoli precisi, con alibi inattaccabili delle persone più esposte e nessun apparente collegamento con gli autori materiali. Ma nell’assalto al portavalori della Civis, lungo la carreggiata Nord dell’A27 tra i caselli di Silea e Villorba (245mila euro di bottino sugli oltre 3 milioni trasportati, ndr), erano stati commessi alcuni errori che hanno permesso agli inquirenti di risalire a tre dei dodici componenti del commando. L’obiettivo dell’assalto dovevano essere 4 milioni di euro trasportati dal portavalori, ma i sistemi di sicurezza presenti - in particolare una schiuma che solidifica a contatto con l’aria per proteggere il contante - ridussero di molto il bottino che si attestò sui 245mila euro. Nell'assalto rimase ferita la guardia giurata Boris Colla, capomacchina del blindato, colpito da un colpo di striscio sparato dai malviventi.