Un nuovo trattamento a base di mRNA e nanoparticelle lipidiche, la stessa tecnologia utilizzata per i vaccini anti-Covid, potrebbe offrire una soluzione agli uomini con una grave forma di infertilità, l’azoospermia non ostruttiva (NOA). Un gruppo di ricercatori dell'Università di Osaka (Giappone), in collaborazione con il Baylor College of Medicine (Usa), ha sviluppato un approccio pionieristico che consiste nel somministrare mRNA, il “messaggero” delle cellule, attraverso nanoparticelle lipidiche che prendono di mira specifici geni testicolari, ripristinando in questo modo la produzione di spermatozoi.
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L’innovativo trattamento, descritto sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science, è stato testato con successo in topi con NOA, portando alla nascita di 26 cuccioli. “È un passo avanti pionieristico e potenzialmente ‘rivoluzionario’ nel campo della medicina della riproduzione”, commenta Giuseppe Novelli, genetista dell’Università Tor Vergata di Roma.
Infertilità maschile, lo screening lo fa l’Intelligenza artificiale
31 Luglio 2024






