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Le politiche hanno fallito. Niente soldi per gli incentivi. Richiamo ai valori tradizionali

Costruire famiglie solide e numerose, con genitori giovani e consapevoli dell'importanza dei "valori tradizionali russi". È questo il messaggio che il Cremlino, sempre più preoccupato dei trend demografici negativi e delle loro disastrose ricadute sulla società, sta lanciando dai suoi canali ufficiali. Un problema serio, comune alla quasi totalità delle nazioni europee. Nella dittatura russa, però, il messaggio "fate più figli o avremo tutti problemi" assume i toni della propaganda e diventa "date figli alla Patria".

Il calo della popolazione in Russia è un problema di lunga data. Già in epoca sovietica, vuoi per la scarsa propensione a procreare e il diffuso ricorso all'aborto di Stato come metodo contraccettivo, vuoi per la drammatica piaga sociale dell'alcolismo che fin d'allora riduceva l'età media della morte dei maschi russi a poco più di sessant'anni (oggi sono ufficialmente 68, a fronte degli 81 in Italia), la popolazione non cresceva o cresceva pochissimo. Sta di fatto che nella sterminata Russia abita oggi lo stesso numero di persone di quarant'anni fa: circa 145 milioni, inclusi i due milioni della Crimea annessa a forza.