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Nascite sempre più in calo. Poi ci sono le regioni in controtendenza: ecco quali e le possibili motivazioni circa l'aumento dei figli

Delle piccole oasi nel deserto delle nascite: mentre il nostro Paese registra il minimo storico di fecondità nel 2024 con un calo del 2,6% rispetto al 2023 e quasi 370mila nuovi nati (per l'esattezza sono stati 369.944) e un continuo calo dei figli anche nei primi sette mesi di quest'anno (a gennaio-luglio 2025-13mila nati rispetto agli stessi mesi dell'anno scorso), una piccola inversione di tendenza sugli impietosi dati Istat arriva da alcune località montane del Nord Italia.

Nel dettaglio stiamo parlando innanzitutto della Valle d'Aosta che ha avuto un incremento di nuove nascite del +5,5% rispetto al 2024, subito dietro ecco le province autonome di Bolzano (+ 1,9%) e di Trento (+0,6%). Inoltre, la Valle d’Aosta, stavolta con la Basilicata, è l'unica delle realtà territoriali nelle quali si riscontra un moderato aumento della fecondità nei primi sette mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.