SILEA (TREVISO) - È morto per assideramento Gianluca Bessegato, 58enne tossicodipendente senza fissa dimora di Spresiano, trovato senza vita martedì nel tardo pomeriggio in via Cendon a Silea. L’esame esterno effettuato sul suo corpo, ritrovato steso in un fossato, ha confermato l’assenza di segni violenza come era emerso in un primo momento, ma ne ha riscontrati altri che invece sono conseguenti al freddo notturno. Quando è stato trovato dai carabinieri, era parzialmente coperto dal fogliame degli alberi, senza giubbotto. Il 58enne, lo aveva tolto poco prima e abbandonato su una recinzione. In una delle tasche, sono stati trovati i suoi documenti che in un primo momento non si riuscivano ad individuare. Nelle prossime ore, il pm potrebbe chiedere l’autopsia per ulteriori accertamenti.
Nato a Treviso ma cresciuto a Spresiano dove spesso si aggirava, Bessegato si trovava a Silea già la sera di lunedì, quando alcuni agenti della polizia locale lo avevano visto camminare nella zona dell’ex “Chiari e Forti”. Nulla che potesse far presagire a qualcosa di grave. Ore dopo, qualche residente di via Cendon aveva sentito delle urla proprio di un uomo, all’apparenza in stato di alterazione, senza però scorgere nulla. I filmati delle telecamere delle abitazioni che potrebbero aver ripreso qualcosa sono stati consegnati alle forze dell’ordine. Bessegato, sarebbe stato solito spostarsi tra comuni e a Silea in particolare, si sta cercando di capire se dormisse in uno degli stabilimenti dismessi. Il 58enne era anche già noto alle forze dell’ordine per i suoi problemi di abuso di sostanze stupefacenti e alcol.






