Gigi D’Alessio pubblica il 28 novembre il nuovo album “Nuje” in cui racconta l’amore in tutte le sue sfaccettature, non risparmiando niente, nemmeno il dolore di una separazione lunga e duratura, con figli di mezzo. Il cantautore, per sua stessa ammissione, dice sempre con trasparenza la sua verità.

In tutto 13 brani, inclusi i singoli già pubblicati “Rosa e lacrime”, “Cattiveria e gelosia” e “Un selfie con la vita”, fino all’ultima “Diamanti e Oro” con la partecipazione di Khaled e Jovanotti, nell’album c’è anche “Filumè”, una dedica speciale alle donne, ispirata a “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo. Parte da marzo (precisamente dal 17 e 18 da Roma) il tour nei palazzetti e poi i dieci eventi alla Reggia di Caserta a giugno (8, 9, 11, 12, 14, 16, 17, 18, 20 e 21).

A chi dedichi questo album “Nuje”?

Proprio a noi. A noi perché sono le nostre storie, le storie di tutti, sono storia vera. Ho cercato di scrivere e descrivere la realtà. Ho visto la vita che mi girava intorno e non solo quella che gira intorno a me, quella che gira intorno a tutti.

Si parla molto di relazioni che finiscono, come in “Natu Tipo e Penziero”. Come si riesce a dire basta ad un amore finito?Secondo me bisogna essere coscienti e bisogna guardare in faccia la realtà. Quando due persone non stanno più insieme come dico proprio in ‘Natu Tipo e Penziero’, cioè che ci hanno provato e riprovato, ma è inutile stare male e portare avanti qualcosa che non c ‘è più. Poi si è convinti che dopo c’è sempre qualcosa di meglio, ma spesso puoi anche trovare qualcosa di peggio e poi ti rendi conto perché poi le cose le apprezzi quando le perdi. Però intanto sono spaccati di vita che esistono. E io li ho raccontati nella maniera più semplice.