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Ultimo aggiornamento: 14:47
Matteo Salvini abbatte il ddl stupro. Dopo lo stop arrivato a sorpresa in Senato, nonostante le garanzie della stessa Giorgia Meloni, il leader del Carroccio cavalca la battaglia politica e si intesta la frenata. Il consenso è “assolutamente condivisibile come principio”, ha dichiarato il ministro dei Trasporti, “ma una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze”.
Il disegno di legge prevede che “senza consenso libero e attuale” si configuri il reato di violenza sessuale. Una formulazione contro cui si scaglia il Carroccio che, per bocca del leader, arriva a sostenere: “Questa sorta di consenso preliminare, informato e attuale, così come è scritto, lascia lo spazio a vendette personali, da parte di donne e uomini, che senza nessun abuso userebbero una norma vaga per vendette personali che intaserebbero i tribunali”. A bloccare l’approvazione, già data per scontata, è stata ieri la senatrice Giulia Bongiorno, dietro cui ora Salvini si nasconde definendola “esperta e avvocata di tante donne vittime di violenza e molestia”.













