A Bari c’è un nuovo sport, per ora praticato in modo informale, che coinvolge gli amanti del mare e degli sport estremi, si tratta dello sci nautico o nella versione più contemporanea wakeboard. La differenza dipende dal mezzo utilizzato per scivolare sull’acqua mentre si vien trainati da un mezzo, dicitura utilizzata per descrivere questa disciplina. A fare letteralmente da triano è Francesco Lomonaco, veterinario ma sin dall’infanzia ha coltivato la passione per il mare. “A trasmetterla è stata mio padre – racconta Lomonaco – sin da piccolo uscivamo sempre in mare con una barca e a all’età di otto anni mi ha fatto provare per la prima volta lo sci nautico trainato da un gozzo di un pescatore. Ora gli sci non si usano più ma ai piedi c’è una tavola e il termine attuale della disciplina è wakeboard che fonde sci nautico e surf”.

Lo specchio d’acqua di San Girolamo, a nord della città, è lo spazio privilegiato dove si va in mare. Al momento è coinvolta una decina di appassionati che hanno dato al loro gruppo il nome Civico zero. “Siamo stati tra i primi appassionati di sport acquatici a frequentare la zona, quando non c’era praticamente nulla, da qui l’origine del nome – spiega – Tutto nasce circa sei anni fa in un giorno di mare piatto. Non potendo uscire in mare con kite e surf che sfruttano l’onda e il vento, un mio amico in modo spontaneo disse che ci sarebbe voluta una barca, mezzo che ho sempre posseduto. Da quel giorno, ho iniziato a strutturarla per poter sfruttare il mare in tutte le occasioni”.