Chissà se il docufilm di Alessio De Leonardis, Semplice cliente, fresco d’uscita, diventerà virale come il suo protagonista che era invece semplicemente Magnotta. Anzi, per usare il suo gergo da abruzzese duro e puro, «So’ Magnotta», ovvero il bidello aquilano che nel 1987 è stato vittima dello scherzo telefonico più lungo, riuscito e clamoroso della storia. Tanto da esser diventato fenomeno di costume, “virale” quando ancora questo aggettivo faceva pensare solo a fastidiosi malanni, fino ad essere tramandato per generazioni su tutti i supporti possibili. Prima le mitiche musicassette anni 80, quando - si dice - uno di questi duplicati arrivò persino sullo yacht dell’Avvocato Agnelli, per passare poi al formato mp3 e ora su YouTube e social vari, dove Magnotta è presente su più pagine e gruppi di fan a lui dedicati. Lui che non aveva alcuna intenzione di diventare famoso, in quanto, appunto, solo “semplice cliente” di un negozio del centro de L’Aquila dove, nel lontano 1981, aveva comprato una lavatrice San Giorgio, sarà invece ricordato per sempre come «quello dello scherzo della lavatrice», ordito ai suoi danni da due ex alunni della scuola dove il malcapitato ma poi oltremodo amato ausiliario ha prestato servizio per oltre trentacinque anni.
L’epica burla al Magnotta è un docu-film | Libero Quotidiano.it
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