Apre il 26 novembre al Maxxi, il museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, la mostra 'Frame Time Open', la più ampia personale in Italia mai dedicata a Rosa Barba, tra le artiste italiane più note e riconosciute a livello internazionale.

La mostra, a cura di Francesco Stocchi, sarà aperta al pubblico fino all'8 marzo 2026 e racconta oltre vent'anni di ricerca dell'artista attraverso ventiquattro opere tra le più significative, insieme a due nuove produzioni realizzate appositamente per il progetto e presentate in anteprima al Maxxi. Barba ha anche concepito l'allestimento nella sinuosa e complessa sala a spina progettata da Zaha Hadid che si snoda tra proiettori, suoni, luci e pellicole scomposti e disgiunti.

"Le pellicole cinematografiche sono uno dei temi più inclusi dall'artista e le opere esposte lavorano all'unisono a formare una sorta di pentagramma - ha spiegato Francesco Stocchi, direttore artistico del Maxxi e curatore della mostra, alla presentazione per la stampa -. La ricerca visionaria di Barba trasforma il museo in un paesaggio dinamico dove cinema, scultura e luce ridefiniscono la percezione del tempo".

In mostra anche la nuova pellicola 'Myth and Mercury' , film in 35 mm co-commissionato dal Maxxi con il Centro de Arte Moderna Gulbenkian e coprodotto da Fondazione In Between Art Film e Hamburger Kunsthalle. Girata in varie località del Mediterraneo, la pellicola parte dalla biblioteca Gramsci di Palermo e segue una processione di pescatori in mare, immergendosi in un telescopio a neutrini sul fondo marino ed esplorando archivi sulla trasformazione dell'agricoltura, sulla migrazione e sul panorama politico del Mediterraneo negli ultimi secoli, per riflettere su come potremmo comprendere queste interconnessioni e i loro significato in evoluzione nel futuro.