Quelle di Milano-Cortina sono le prime Olimpiadi 'diffuse' nella storia a cinque cerchi.

Distribuite in un'area di oltre 22mila chilometri quadrati tra tre regioni, Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, le sedi di gara sono complessivamente sette, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono Anterselva, per il biathlon e la cerimonia di chiusura a Verona, mentre l'apertura si terrà a Milano.

Il Piano messo a punto da Simico, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 responsabile della realizzazione delle opere connesse ai Giochi, ha previsto 98 interventi, 47 impianti sportivi e 51 infrastrutture di trasporto, per un investimento complessivo di 3,4 miliardi.

A MILANO, oltre alla cerimonia di apertura del 6 febbraio nello stadio di San Siro che sarà poi abbattuto, sono in programma le gare sul ghiaccio. Occupa con strutture temporanee quattro padiglioni del quartiere espositivo di Fieramilano il Milano Ice Park, sede delle gare di pattinaggio di velocità, nel Milano Speed Skating Stadium, e di hockey, nella Milano Rho Ice Hockey Arena. Nuova è l'Arena Santa Giulia, nell'omonimo quartiere, palazzetto polifunzionale da 16mila posti che ospiterà l'hockey e il para ice hockey, mentre pattinaggio di figura e short track andranno in scena al 'vecchio' Forum di Assago.