Minacce e insulti indirizzati alla presidente del Tribunale per i minorenni dell'Aquila, Cecilia Angrisano, sono comparse sui social network dopo la decisione di allontanare i tre figli della coppia che vive in un bosco a Palmoli, in Abruzzo. Centinaia i commenti e le offese rivolte al magistrato, contro la quale è partita una caccia alle streghe con chi cerca indirizzo, numero di telefono e mail della giudice. «Lei è un'emerita c...ona», scrive uno dei tanti utenti su Facebook. «Il tribunale dei minori è una fossa piena di vermi», aggiunge un altro. Non è escluso che nei prossimi giorni possa essere presentato un esposto.
La giunta esecutiva dell'Anm del distretto dell'Aquila esprime «apprensione» per «la campagna d'odio mediatico scatenata nei confronti della presidente del Tribunale per i minorenni, Cecilia Angrisano, bersaglio di ingiurie e di intimidazioni». In una nota l'associazione ribadisce la propria solidarietà al magistrato esprimendo però «stupore» e «rammarico» nel constatare che, «in un clima così esasperato, i rappresentanti del governo insistano nell'attività di delegittimazione dell'Autorità Giurisdizionale».
«Ricordiamo, ancora una volta, che il rispetto delle competenze e della separazione dei poteri costituisce il fondamento dello stato democratico - conclude l'Anm -. La Ges di L'Aquila è sempre al fianco dei magistrati impegnati nella tutela dei cittadini».











