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Ultimo aggiornamento: 8:12
L’Associazione delle imprese familiari (Die Familienunternehmer Verband) che raccoglie aziende che generano almeno un milione di euro di fatturato annuo e hanno almeno dieci dipendenti, è la prima ad aver rotto gli indugi: ha dichiarato a Handelsblatt l’abbandono della “strategia firewall” anti AfD, seppure col fine di voler ridurre l’appeal del partito populista. L’Associazione raccoglie circa 6.500 aziende familiari e si considera rappresentante degli interessi di circa 180mila imprenditori. La presidentessa Marie-Christine Ostermann ha confermato al quotidiano economico tedesco che ad ottobre a Berlino, durante la sua serata davanti ai membri del parlamento, sono stati invitati anche delegati AfD, revocando a livello nazionale un divieto di contatto che nelle rappresentanze regionali non era già mai stato strettamente rispettato. Il fine dichiarato è che con AfD ci si possa confrontare, il che non significa in automatico cooperare. Qualche giorno fa anche il direttore generale dell’Associazione, Albrecht von der Hagen, ha motivato a The Pioneer che il “muro” non ha ottenuto alcun risultato e “stiamo ora avviando uno scambio professionale con loro per dimostrare che con la politica economica che hanno attualmente in programma, saremmo tutti vittime di un naufragio fenomenale”.






