La sfida sarà tenere insieme le tante ragioni di una piattaforma amplissima, che comprende la protesta contro le scelte della finanziaria del governo Meloni e il riarmo, la questione palestinese e «tutto quello che si è scelto di definanziare, dalla sanità alle tutele lavorative». Lo sciopero generale del 28 novembre, venerdì, che a Genova avrà il suo epicentro con cortei e ospiti illustri come Greta Thunberg e Francesca Albanese, per Usb e i sindacati di base vale la grande occasione.
Quella di riportare in piazza migliaia di persone, come nella «stagione irripetibile della mobilitazione di settembre e ottobre», _ viene definita nel sindacato – e «mandare un segnale anche a chi non ha voluto seguirci in questa iniziativa». Un riferimento neanche troppo velato alla Cgil, che ha annunciato lo sciopero generale il prossimo 12 dicembre.
Sciopero 28 novembre, a Genova Thumberg e Albanese con i portuali: corteo su manovra, riarmo e Gaza
di Matteo Macor
Attesa in città varie personalità nazionali e internazionali, tra queste anche l’ex ministro greco Yanis Varoufakis, Moni Ovadia, Sabina Guzzanti, Vinicio Capossela e vari reporter impegnati nella Striscia, la giornata si dividerà su più momenti di mobilitazione e due cortei, uno di terra (dalle 8,30 alla stazione di Genova Brignole) e uno “di mare”, in zona Darsena.






