Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
L'ex premier sull'allora ministro: "Amava la fama, alleati e colleghi lo detestavano"
Volano gli stracci sotto l'Acropoli. Tsipras e Varoufakis, Varoufakis contro Tsipras. Un tempo sodali, quando promettevano di far cacciare la troika da Atene, poi separati dalle dimissioni dell'eccentrico professore anti-sistema e oggi, nuovamente, ai ferri corti. Le rivelazioni dell'ex premier di Syriza, capace con le sue piroette di far riscrivere due volte il memorandum per salvare la Grecia e quindi con un aggravio maggiore sui contribuenti ellenici, portano alla luce particolari singolari sulla personalità dell'economista che, alcuni anni fa, da Fabio Fazio, portò a casa un assegno a quattro zeri per una manciata di minuti di slogan e battute.
Secondo Tsipras, Varoufakis era interessato solo promuovere i suoi libri. Lo precisa l'ex premier nelle sue memorie appena pubblicate, dal titolo Ithaki, riavvolgendo il nastro di dieci anni di ricordi e rimpianti, che il 51enne riassume così: "Varoufakis in realtà, era più una celebrità che un economista" e ha sottolineato come l'essere fuori dagli schemi per un ministro delle Finanze non era il massimo in quel preciso momento geopolitico e finanziario. Il Paese era praticamente fallito, con l'impossibilità perfino di pagare le pensioni e con i bancomat che davano solo 250 euro al settimana per ciascun correntista. La Cina proprio in quei giorni metteva le mani sul porto del Pireo per distendere la sua Via della Seta. Insomma, il baratro era vicinissimo ma al contempo c'era chi era distratto da altro.






