Quando la vita gira, e magari lo fa finalmente per il verso giusto mostrando il ventre come i gatti pronti a farsi accarezzare, viene facile il desiderio di fermare ogni cosa intorno e osservarla per com'è, per la bellezza che sa restituire. Tommaso Paradiso oggi è un uomo diverso, risoluto, cosciente del proprio talento e del ruolo che un cantautore può ancora avere. E Casa Paradiso, il nuovo disco in uscita venerdì, è la fotografia di tutto questo. Del cambiamento che affronta come sempre da «grande sognatore» quale dice di essere, con l'inclinazione però a «subire molto il presente». Un presente in cui il cantautore è dato tra i possibili partecipanti al prossimi festival di Sanremo: “Domenica capiremo”, commenta.

Motivo per cui se i dischi arrivati dopo la pandemia, periodo in cui – racconta – «ho sofferto tantissimo», riflettevano un certo tipo di umore più ombroso e riflessivo, Casa Paradiso arriva da tutt'altra luce. È, come dice Paradiso, «una reazione a un momento positivo, a partire dalla solidità, dalla consapevolezza, da una bambina nata da poco, da tante cose stupende che mi sono successe». E quindi «è un disco molto più aperto alla gioia di vivere, che cerca di uscire un po' fuori dalla tragicità di questi tempi di guerre e massacri, pur tenendola in profonda considerazione».