Alla morte di Papa Francesco, avvenuta lo scorso 21 aprile, tutti i porporati del globo confluirono a Roma e diversi eminentissimi non sapevano come discutere e scambiarsi idee tra loro in vista dell’elezione del nuovo pontefice. In gran parte non conoscono l’italiano (ed in effetti perché dovrebbero), ma la cosa più bizzarra balzata agli occhi di molti è che un gran numero di cardinali non sapessero nemmeno il latino. A mettere un punto fermo alla babele linguistica è stato dunque il nuovo pontefice che, a quasi sette mesi dall’elezione al Soglio di Pietro, ha ritenuto indispensabile mettere le cose in chiaro una volta per tutte.