E'"proprietà essenziale del matrimonio, l'unità, che può essere definita come l'unione unica ed esclusiva tra una sola donna e un solo uomo o, in altre parole, come l'appartenenza reciproca dei due, che non può essere condivisa con altri".

Lo sottolinea la Nota sulla monogamia del Dicastero della Dottrina della Fede approvata da Papa Leone.

" 'Una sola carne' è il modo in cui la Bibbia esprime l'unità matrimoniale". "È vero che, per molti, un tale messaggio potrà suonare strano o controcorrente - ammette il Vaticano -, ma possiamo applicare ad esso le seguenti parole di Sant'Agostino: 'Dammi un cuore che ama, e capirà ciò che dico'". L'elogio della monogamia non esclude che nella coppia ognuno mantenga i suoi spazi: "Man mano che il loro amore matura, la coppia potrà comprendere e accettare pacificamente che la preziosa appartenenza reciproca che caratterizza il matrimonio non è un possesso, ma lascia aperte molte possibilità. Ad esempio - si legge nella Nota dottrinale -, che uno dei due chieda un momento di riflessione, o qualche spazio abituale di solitudine o di autonomia, o che rifiuti l'intrusione dell'altro in qualche ambito della sua intimità, o che conservi qualche segreto personale custodito nel sancta sanctorum della propria coscienza senza essere pedinato o osservato".