Roma, 25 nov. (askanews) – “L’analisi delle caratteristiche dell’autore e della vittima può essere svolta solo su 298 casi di omicidio dei 327 complessivi, quelli per cui è individuato l’autore presunto. Nel 2024, l’autore è quasi sempre un uomo (88,3% degli omicidi). Gli uomini uccidono in prevalenza altri uomini (59,3%), le donne sono uccise in grande maggioranza da uomini (88,8% nel 2023 e 92,1% nel 2024). Nel 2024 sono aumentate di circa 5 punti percentuali anche le autrici di omicidio (dal 6,7% degli omicidi noti nel 2023 all’11,7% nel 2024) che in tre quarti dei casi hanno ucciso degli uomini. Le 35 donne autrici di omicidio sono quasi tutte italiane (29 su 35)”. Così informa l’Istat in un report rilasciato in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.
“Come ampiamente riportato in letteratura, gli omicidi e molti altri tipi di reati violenti sono prevalentemente intra-etnici. Nel 2024 i dati confermano questa situazione per le vittime di cittadinanza italiana. Infatti, le italiane sono uccise per la grandissima maggioranza da uomini e donne della stessa nazionalità (93,4%), nel caso degli uomini questa percentuale è lievemente più bassa (91,6%). Le persone straniere hanno una maggiore probabilità di essere uccise da altri stranieri, cumulando il rischio di venire uccise sia da italiani sia da altre persone di nazionalità diversa dalla propria. Questo si verifica soprattutto per gli uomini (54,9% dei casi) e in misura appena più lieve per le donne (circa 52% dei casi)”.














